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Scheda paesi Chiesa in Valmalenco - Caspoggio - Lanzada
Höhe: 960 m
Municipio: via Guglielmo Marconi, 8 23023 CHIESA IN VALMALENCO (SO). Tel.: 0342 451114, Fax 0342 451402
Municipio: piazza Milano, 14 23020 CASPOGGIO (SO). Tel.: 0342 453625, Fax 0342 556177
Municipio
: via San Giovanni, 432 23020 LANZADA (SO). Tel.: 0342 453243, Fax 0342 556385
DESCRIZIONE DEI PAESI
È il capoluogo della Valmalenco ed è un rinomato centro turistico, attrezzato per praticare
numerosi sport in tutte le stagioni. È situato in una valle nelle immediate vicinanze
di Sondrio che, dapprima aspra e incassata, diventa, salendo, sempre più aperta verso l'ampio
scenario dominato dai gruppi montuosi del Disgrazia, del Bernina e dello Scalino. È
quindi uno splendido luogo da dove iniziare numerosi escursionini. Anche i comuni di
Caspoggio e Lanzada, con i quali crea un comprensorio turistico rinimato, sono dotati di
una buona ricettività alberghiera e di infrastrutture per il tempo libero e lo sport. L'area
sciistica nello stupendo scenario dell'Alpe Palù presenta un carosello di piste da discesa di
30 km e uno snowpark. Caspoggio è stato teatro di campionati internazionali di sci, mentre
Lanzada è riconosciuta per il suo laborioso artigianato.
DA VEDERE
Questo luoghi sono il paradiso dei mineralogisti, in quanto si possono reperire numerosi
campioni pregevoli, soprattutto visitando le discariche delle cave. A Chiesa in Valmalenco
vi è il Museo storico, etnografico e naturalistico in cui si può ammirare un organico campionario.
Qui si può imparare la lavorazione della pietra ollare. Sono inoltre da visitare la
Chiesa Parrocchiale dei Santi Giacomo e Filippo, con tele dei Ligari, e a Primolo il Santuario
della Madonna delle Grazie (XVII secolo). A Caspoggio è possibile vedere la Chiesa
Parrocchiale di San Rocco (1666), la Chiesa di Santa Elisabetta, del XVII secolo, e, nel centro
storico, la "truna", caratterizzata da abitazioni contrapposte e disposte su due schiere,
costituenti un passaggio coperto lungo più di 25 m. A Lanzada sono da visitare la
Parrocchiale di San Giovanni Battista (XV secolo) e le chiese della Beata Vergine Immacolata
in contrada Moizi (1750-54), di San Carlo a Vetto (1629-36) e di San Pietro a Tornadri (XVII
secolo).
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