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Dal Castello di Bellaguarda
a Tovo Sant'Agata alla Torre
di Pedenale a Mazzo
Partenza: Mazzo
Arrivo: Tovo
Altitudine minima: 580 m
Altitudine massima: 700 m
Tempo di percorrenza: 2 h
Lunghezza percorso: 3 km
Difficoltà: E
Segnaletica: Bianco - Rosso
Caratteristica del fondo: Buono
Periodo consigliato: tutto l'anno
DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Questo breve percorso, per buona parte su strada di campagna, unisce le fortificazioni dei
paesi di Mazzo e Tovo attraverso i folti boschi ai piedi del versante orobico. Dall'abitato
di Mazzo in Valtellina la contrada di Pedenale si raggiunge in breve, per poi, volendo, proseguire
verso il Castello di Bellaguardia percorrendo l'antica mulattiera del Passo di
Mortirolo sino a raggiungere alcune case rurali dove si imbocca una mulattiera acciottolata
dalla quale, dopo una serie di curve e svolte segnalate da bolli rossi dipinti sulle piante,
si inizia ad intravedere il profilo del Castello di Bellaguardia. Appartenuto anch'esso alla
famiglia Venosta fino al 1712, è ancora ben conservato grazie agli interventi di restauro cui
è stato sottoposto nel corso degli anni. Sviluppato su tre piani delimitati da muri merlati,
ha pianta quadrangolare; sul piano più alto svetta la torre di guardia, risalente ad epoca
antecedente (1226) rispetto al resto dell'edificio (1340). In basso, adiacente al corpo centrale,
si trova il corpo di guardia, nel quale sono state ricavate finestre e feritoie.
Completano il tutto le imponenti mura difensive. Il Castello di Bellaguardia, a differenza
di altre fortificazioni presenti in Valtellina, conserva accora tutte le strutture originarie.
Dal castello si discende la medesima strada acciottolata e, oltrepassato il torrente, si raggiunge
l'abitato di Tovo percorrendo una stradina sterrata che costeggia la Chiesa della Beata
Vergine del Caravaggio o di San Marco, e l'adiacente Oratorio dei Santi Ippolito e Cassano, dove
sono conservati alcuni pregevoli affreschi del pittore valtellinese Cipriano Valorsa (1515-
1604 ca). Da qui è semplice scendere verso il paese seguendo i cartelli "passeggiata". Si
consiglia una visita alla Chiesa di Sant'Alessandro, nel vicino paese di Lovero.
Probabilmente risalente all'XI secolo, la chiesa fu dedicata a uno dei martiri della legione
Tebea, alla cui leggendaria decimazione è collegato l'oscuro e remoto periodo della evangelizzazione
delle genti alpine. Il complesso architettonico fu eretto nei pressi del Castello
di Pregnolino, di cui non esiste ormai traccia, così come si sono perdute le tracce dei molti
affreschi, a causa dei molti rifacimenti e ampliamenti apportati all'edificio.
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