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Crap de'l Sant - Prati della Motta
Campasc - Alpe Salina


Partenza: Vione
Arrivo: Frazione di Mazzo
Altitudine minima: 580 m
Altitudine massima: 2.174 m
Tempo di percorrenza: 4 h
Lunghezza percorso: 7,8 km c.
Difficoltà: E
Segnaletica: Bianco - Rosso
Caratteristica del fondo: strada sterrata, sentiero
Periodo consigliato: primavera inoltrata, estate, autunno
Punti di appoggio: bivacco di emergenza Bivacco Salina, all'omonima località Alpe Salina (2.174 m), Agriturismo Rogorbello, Rifugio Schiazzera in località omonima

DESCRIZIONE DEL PERCORSO
Usciti dalla strada statale 38 dello Stelvio, nel tratto fra Tirano e Grosio, allo svincolo per Mazzo, imboccato il ponte sull'Adda ci si stacca subito dal tracciato della vecchia strada statale 38, sulla sinistra, seguendo le indicazioni per Vione. Qui si trova la trecentesca Chiesa di Sant'Abbondio, alla sinistra della quale si trova un piccolo parcheggio dove è possibile lasciare l'automobile poiché la strada che sale è chiusa al traffico. Con una camminata di 1 h 30', dapprima su strada asfaltata che in seguito diventa a fondo sterrato, si sale l'ampio dosso delimitato a nord dalla Val Cornin e a sud dalla profonda e cupa Val Carogna. Superate alcune baite e un ponticello, si guadagna rapidamente quota, aiutati anche dai numerosi tornanti della strada, dei quali quelli destrorsi lambiscono il ciglio della forra della Val Carogna. A un tornante sinistrorso si incontra, protetto da una nicchia scavata nella roccia, il crocifisso denominato "Signur de'l gos", che segnala la vicinanza con la prima meta, il Crap de'l Sant. Infatti, al successivo tornante, ci si ritrova proprio sul ciglio del Crap, sul luogo dell'antichissima seconda venuta del Bambin Gesù, secondo la leggenda. Le impronte del pugno di Gesù Bambino e della mano del diavolo sono visibili con un po' di attenzione sulla roccia a destra del ciglio della strada, protetto da un muretto, più o meno in corrispondenza del punto in cui si comincia a impegnare il tornante. Proseguito il cammino, appena dopo il tornante, sulla sommità di una roccia, si trova una piccola cappelletta che ospitava un crocifisso e ora è vuota. Siamo in prossimità della località Zambèl, oltrepassata la quale si raggiungono prima i Mürèi e, dopo 30' di cammino, i panoramici Prati della Motta, disposti su una fascia che va dai 1.350 ai 1.500 m ca.
Proseguendo nella salita si raggiunge il termine della strada sterrata ai prati superiori della località Campasc (1.701 m), dove si imbocca un sentiero che sale inoltrandosi in una splendida pineta. Percorrendolo e ignorando una deviazione a sinistra che punta pianeggiante al cuore della valle, usciti dal bosco e risalito l'alto fianco settentrionale della Val Carogna si attraversa verso sinistra un valloncello laterale che confluisce nel suo solco principale, si aggira il fianco di un dosso e, dopo circa 4 h di cammino da Vione, si arriva all'Alpe Salina(2.174 m), dove si trova anche l'omonimo bivacco. Qui si incontra il Sentiero Italia, nel tratto che congiunge l'Alpe Schiazzera, sopra Vervio, all'alpe Piana, in Val Grosina. Un cartello segnala che, proseguendo verso sud (sinistra), si può raggiungere in 2 h di cammino il Lago di Schiazzera, in 4 h Pra' Baruzzo e in 6 h Tirano, mentre proseguendo verso nord (destra), in 2 h 25' di camino si giunge all'Alpe Piana, in 4 h all'Alpe Guinzana e in 5 h 15' a Malghera. Volendo, l'escursione può essere protratta seguendo verso sud il Sentiero Italia fino al Lago di Schiazzera, scendendo direttamente verso il rifugio omonimo, dal quale, su breve mulattiera e successiva pista sterrata,si scende, passando per Susen, a Pervio; da qui si sale a recuperare l'automobile a Vione, raggiunto dopo circa 10 h di cammino.

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