Scheda paese
Campodolcino
Altitudine e abitanti: 1.070 m, 1.100 c.
Municipio: Via Tini 23021 Campodolcino
tel.: 0343 50113
DESCRIZIONE DEL PAESE Il suo nome probabilmente
trae origine dalla sua
posizione in zona pianeggiante
ed abbastanza vasta
dopo il panorama sassoso
della Val San Giacomo a
meridione e compare già
nel 1186. Secondo alcuni
studiosi Campodolcino
corrisponderebbe alla statio romana di Tarvessede (da tarvus = toro ed esedum = carro) che
fu importante luogo di sosta sulla via dello Spluga in epoca romana. Di qui infatti si diramavano
le due strade per il Passo del Cardinello, che risaliva il corso del torrente Liro tra
rocce e gole, e quella per Pianazzo e gli Andossi, il cui tracciato è in gran parte ripercorso
oggi dalla SS36. Grazie alla predilezione data dai viandanti all'itinerario attraverso lo
Spluga a discapito di quello attraverso la Val Bregaglia, a partire dal 1473 il paese si sviluppò
e nel XV secolo divenne centro amministrativo dell'intera Val San Giacomo.
Nell'Ottocento fu costruito l'albergo "Posta" con annesse cure idroterapiche, usufruendo
delle acque termali della frazione Portarezza, iniziando il suo sviluppo quale località turistica.
Dal 1996 Campodolcino è collegata con lo skimama Madesimo-Valchiavenna dalla
funicolare sotterranea "Sky Express" che in pochi minuti consente di raggiungere l'intero
comprensorio sciistico: 50 km di piste servite da una fitta rete di impianti tecnologicamente
avanzati. Campodolcino in estate, data la sua altitudine e la sua bella posizione pianeggiante
è un'interessante e piacevole base di partenza per escursioni ed ascensioni sulle
cime circostanti, tra gli incantevoli paesaggi delle sue frazioni ed alpeggi: da Motta a
Fraciscio fino all'Alpe Angeloga, da Gualdera a San Sisto e Pian dei Cavalli, zona in cui
scavi archeologici hanno portato alla luce siti di età paleo-mesolitica a conferma della presenza
di esseri umani a quella altitudine (2.200 m) tra l' 8400 e l'8100 a.C.
Notissimi sono i "grapàt di Campodolcino"; fino alla metà del secolo scorso gli abitanti
del luogo traevano sostentamento dal trasporto delle merci attraverso il valico dello
Spluga, ma a seguito della crisi dei transiti commerciali, in loco prosperò l'attività della
distillazione. Le vinacce, portate da sud, venivano lavorate durante l'inverno, lasciando
così il tempo per lo sfruttamento delle risorse della montagna in altre stagioni.
Ben presto però si trovò più conveniente trasferirsi nelle zone ricche di viti in Lombardia e nelle
regioni dell'Italia settentrionale, per cui ancora oggi sono in attività diverse distillerie
avviate da questi "grapat".
DA VEDERE
La Chiesa Parrocchiale dedicata A San Giovanni Battista, consacrata nel 1528; restaurata nel
1727, fu ampliata nel secolo scorso. Di interesse le due ancone settecentesche in legno intagliato
e policromato nella cappella a sinistra e sull'altare maggiore. Altrettanto pregevoli
sono un crocefisso seicentesco in legno scolpito e una tela a olio del XVII secolo.
Il Ponte a schiena d'asino sul torrente Rabbiosa detto "ponte romano", ricostruito nell'attuale
forma nell'anno 1696.
La casa natale del beato Don Luigi Guanella, in località Fraciscio.
La Ca' Bardassa in località Fraciscio, tipica casa alpina costruita nel XVIII secolo, che presenta
una struttura portante in pietra con orizzontamenti in legno e la caratteristica
copertura in piotte; sede del Museo delle tradizioni locali.
La statua "Nostra Signora d'Europa" (con annesso santuario all'aperto) in località Motta, alta
13 m e rivestita in lamine d'oro, opera dello scultore Egidio Casagrande.
MERCATI, FESTE O APPUNTAMENTI PARTICOLARI
Ogni giovedì nella stagione estiva si tiene il mercato comunale.
Mercatino della Nonna durante le festività natalizie.
Premio di poesia e narrativa "La montagna Valle Spluga" nel mese di agosto.
Nel corso delle stagioni turistiche estiva ed invernale numerosissime sono le manifestazioni
turistico-sportive.
NUMERI ED INDIRIZZI UTILI
Soccorso Alpino Guardia di Finanza Madesimo: 0343 53043.
Guardia Medica Turistica: piazza dei Ministrali 118.
Farmacia: via Don R. Ballerini: 0343 50044.
Ospedale Chiavenna: 0343 67111.
Ufficio Turistico Pro Loco Campodolcino: via Don R. Ballerini 0343 50137.
Skiarea Valchiavenna Madesimo S.p.A.: via del Crotto - 0343 50073.
Trasporti - autoservizi: corse giornaliere dalla stazione ferroviaria di Chiavenna; ferrovia:
linea Milano-Tirano con cambio alla stazione di Colico, linea Colico-Chiavenna e coincidenza
con il servizio autopulman per Campodolcino; accessi stradali: SS36 del Lago di
Como e dello Spluga (Milano-Colico-Chiavenna )e SS.40 Regina (Como-Menaggio-
Colico).
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